Viale Europa, ingresso del quartiere San Paolo di Bari. Il cantiere è aperto dallo scorso autunno: è qui che nascerà la nuova pista ciclabile, cinque chilometri di percorso che collegheranno il quartiere al resto della città. Le reti arancioni delimitano il tracciato. Qualcosa però non torna. Basta un’occhiata. Un palo della segnaletica stradale — quello che regge il cartello “Bari S. Paolo” e il limite dei cinquanta orari — è conficcato esattamente nel mezzo della futura pista ciclabile. Che è ancora tutta da completare - corsie da tracciare, segnaletica da posare — ma che ha già in sé un ospite non previsto. E, a dirla tutta, piuttosto ingombrante.
L'intervento è finanziato con fondi Pnrr e prevede un percorso bidirezionale di circa cinque chilometri, dal lato destro di viale Europa fino al quartiere San Paolo, delimitato da cordolo e collegato alla rete ciclabile esistente a servizio dell'aeroporto. Un'opera presentata dall'amministrazione comunale come tappa della riqualificazione della mobilità cittadina. Peccato che, almeno in questo punto, la progettazione sembri non aver tenuto conto di un ostacolo fisso già presente da anni.
Il palo non è comparso dall'oggi al domani: era lì ben prima dell'apertura del cantiere – almeno cinquant’anni, da quando il quartiere venne a esistere - visibile a chiunque percorresse viale Europa. Eppure il tracciato della ciclabile, anziché girarci attorno, ci passa in mezzo.








