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Una favola on the road in cui il cibo diventa strumento di comunicazione e rinnovamento in “Limoni a Varsavia”, ritorno al cinema di finzione del regista Bruno Colella, in anteprima nazionale fuori concorso al Taormina Film Festival, dove è stato presentato da regista e cast ieri al Palacongressi. Una “food comedy” dei giorni nostri tra ironia e sentimenti, con risvolti fiabeschi a volte paradossali, girata tra Varsavia, Danzica, Breslavia e Monaco di Baviera, e le location italiane di Umbria, Toscana, Napoli, Milano, Cilento e Sicilia. Suggestiva la scena dell’attraversamento dello Stretto, con una panoramica su Messina.Protagonisti Roberto De Francesco e l’attore messinese Ninni Bruschetta nei panni di Nicola e Giuseppe, cugini dai caratteri opposti, gestori di un ristorante italiano di alto profilo, inserito in una prestigiosa guida enogastronomica, nel centro di Varsavia. Come accade anche nella realtà, i ristoratori dovranno fare i conti con una concorrenza che punta più sulla moda che sulla qualità del cibo. Serve quindi un’idea, anche bizzarra, per cambiare le cose. Un viaggio dei due chef alla volta dell’Italia allo scopo di ingaggiare, per serate ed eventi, alcuni dei più noti chef del nostro Paese potrebbe sembrare la giusta soluzione. Ma forse un piccolo albero di limoni, portato dall’Italia come souvenir, potrebbe offrire sorprese inattese.









