In Egitto un sito fossile mostra come i mari ripartirono 62,2 milioni di anni fa, subito dopo l’estinzione dei dinosauri
©Science Advances
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Un mare chiuso nella rocciaIl vuoto dei dieci milioni di anniDopo il disastro, spazio liberoLa pista tropicale
Nel deserto orientale dell’Egitto, dove oggi restano roccia, caldo e polvere, c’era un mare abbastanza vivo da sembrare quasi affollato. Lo raccontano centinaia di fossili di pesci rimasti chiusi nei sedimenti per 62,2 milioni di anni, in un punto chiamato Qreiya 3. A guardarli ora, immobili nella pietra, sembrano arrivare da un tempo fermo. Invece parlano di movimento: di ecosistemi che si riorganizzano, di specie che occupano spazi lasciati vuoti, di oceani che cominciano a somigliare molto prima del previsto a quelli che conosciamo oggi.












