di Stefano FoglianiSASSUOLO"Io in un grande club? Ci sono già". Alludeva al Sassuolo Calcio, Giovanni Carnevali, interrogato a proposito dell’interesse manifestato in più occasioni nei suoi confronti dalle big, e segnatamente dal Milan, che lo ha rincorso (invano) in più occasioni. Ebbene, se le voci che circolano da ieri, peraltro assai insistenti, si riveleranno vere – ma verosimili lo sono già, e tanto basta – la frase del manager milanese che da 12 anni ‘governa’, non senza successo, il progetto Sassuolo, diventerà iconica. Perchè questa volta il grande club, nella fattispecie la Juventus, fa sul serio, e il dirigente sembra pronto a fare il ‘grande salto’.
La Juventus liquida Damien Comolli – oggi il cda bianconero prende atto delle sue dimissioni – e dà l’assalto al Mapei Football Center, provando a strappare al Sassuolo l’uomo che ne per oltre un decennio ha fatto le fortune del progetto neroverde, forte di un legame ’speciale’ (parole dello stesso Carnevali) con la proprietà del Sassuolo, ovvero quella famiglia Squinzi cui Carnevali si è legato a doppio filo per quasi 20 anni.
Ebbene, il filo è sul punto di spezzarsi, in coda ad una giornata che al Mapei Football Center, quartier generale neroverde, chi c’era racconta quantomeno convulsa. Perché, e stiamo ai si dice, ma le certezze nascono da quelli, la Juve ha individuato proprio in Carnevali l’uomo che ne ricostruirà le ambizioni dopo una stagione deficitaria, e il manager milanese si sarebbe lasciato, questa volta, convincere, comunicando alla proprietà del Sassuolo i propri intendimenti. Non c’è solo lui, par di capire, in lizza per il dopo-Cobolli, ma nella stanza dei bottoni bianconera la sua candidatura pare essere la più forte tra quelle in lizza.











