Per la prima volta nella sua storia, Catanzaro avrà il suo Pride. L’appuntamento è per il 9 agosto sul lungomare del quartiere Lido e rappresenterà l’unica manifestazione regionale dedicata ai diritti della comunità LGBTQIA+ in Calabria nel 2026. Un evento storico per il capoluogo di regione, che arriva dopo anni in cui i Pride in Calabria si sono svolte in modo frammentato e non continuativo a Cosenza e Reggio Calabria. Il Catanzaro Pride nasce dall’esperienza di “Road to Pride”, una serie di iniziative che nell’ultimo anno hanno attraversato il territorio con presentazioni di libri, incontri pubblici e momenti di confronto sui temi dei diritti e dell’inclusione. Un percorso costruito dal basso che ha coinvolto associazioni, sindacati, partiti, collettivi e cittadini. “Il percorso è cominciato un anno fa, con un presidio che ha dato il via a questa esperienza”, racconta a ilfattoquotidiano.it Giovanni Carpanzano, presidente di Arci Equa e tra i promotori dell’iniziativa. “L’importanza di farlo a Catanzaro è molteplice: è il capoluogo di regione ed è un punto di riferimento per tutta la Calabria. Ci siamo sempre chiesti se fosse arrivato il momento di organizzare un Pride qui, ma prima non c’erano le condizioni. Con l’attuale amministrazione siamo riusciti ad aprire un dialogo e a costruire un percorso condiviso”. Per Carpanzano il Pride rappresenta anche una battaglia. “Abbiamo ragionato su cosa fare concretamente sul territorio e quest’anno siamo riusciti a costruire qualcosa di importante. È una soddisfazione vedere quante persone stanno entrando nell’onda del Pride”.