Catanzaro si appresta a vivere una svolta storica sul terreno dei diritti civili. È stato presentato ufficialmente a Palazzo De Nobili il programma del primo “Catanzaro Pride”, una rassegna di caratura nazionale che fino all’8 agosto vedrà lo svolgimento di oltre venti eventi dislocati tra il capoluogo e la provincia. L’iniziativa, unica tappa calabrese inserita ufficialmente nel circuito nazionale dell’Onda Pride, segna il superamento dei confini istituzionali tradizionali per la città, proponendosi come un laboratorio permanente di inclusione e riflessione sociale. Alla conferenza di presentazione hanno preso parte i vertici di Arci, i rappresentanti della giunta comunale e, in collegamento, i portavoce del Roma Pride, a dimostrazione di una fitta rete di solidarietà nazionale.
“Il Catanzaro Pride non è un evento simbolico né un appuntamento isolato: è un atto culturale e politico che rivendica spazio, visibilità e diritti”, ha affermato Giovanni Carpanzano, presidente di Arci Equa e portavoce della manifestazione. Il cartellone delle iniziative mira a superare la logica della semplice celebrazione festosa per incidere nel tessuto sociale e formativo della regione. “Il cartellone è stato costruito per mettere al centro corpi, voci e identità che per troppo tempo sono state marginalizzate, trasformando la città in un luogo di espressione libera e condivisa. Non si tratta solo di spettacolo ma di costruire comunità, generare consapevolezza e affermare che la diversità non è un’eccezione da tollerare, ma un valore da riconoscere e celebrare ogni giorno”, ha aggiunto Carpanzano, precisando che il calendario è “ancora più ricco di quanto immaginato» proprio perché «l’obiettivo è far vivere il Pride alla città e al territorio, non limitarsi a una sfilata da osservare”.








