Giampaolo Rossi commenta l’addio di Milo Infante definendolo inaspettato. La possibile sostituzione del conduttore o di programma all’interno del palinsesto è una scelta che faranno i direttori editoriali. Intanto, l’amministratore delegato sostiene che la Rai sia ancora il più valido polo di attrazione.
L'addio di Milo Infante alla Rai è stato del tutto "inaspettato", è così che lo definisce Giampaolo Rossi, amministratore delegato del Servizio Pubblico, che ha parlato della questione durante la conferenza stampa di presentazione del Premio Biagio Agnes. A poche settimane dalla presentazione dei palinsesti per la nuova stagione televisiva è chiaro che la perdita di un volto diventato un punto di riferimento per la seconda rete, ha creato non poco scompiglio.
Giampaolo Rossi sull'addio di Infante alla Rai Un commento pacato quello di Rossi che, anzi, sottolinea come il rapporto con il giornalista di Ore14 sia sempre stato amicale e quanto lo sviluppo del programma di Rai2 sia avvenuto in maniera graduale arrivando ai successi di questa stagione. L'ad, quindi, evidenzia come la scelta di sostituire il conduttore o cambiare completamente l'assetto di quella fascia sia una decisione più verticale: I direttori editoriali stanno lavorando alla sostituzione di Milo Infante, a cui faccio i miei migliori auguri, dopo un rapporto anche di amicizia, possiamo dire. Ore14 nasce in un contesto in cui abbiamo collaborato per la riuscita della trasmissione. I direttori stanno lavorando perché, ovviamente, stiamo a ridosso della presentazione dei palinsesti. Se il programma rimane? Sono valutazioni che fanno i direttori editoriali. L'era di un nuovo mercato televisivo Il passaggio di volti storici della Rai in altre realtà televisive è ormai diventata una prassi sempre più frequente, soprattutto negli ultimi anni, in cui è stato evidente come le proposte di altre emittenti siano risultate più attrattive per giornalisti, conduttori. Rossi, però, rimarca la pluralità di offerta del Servizio Pubblico, che definisce l'unico luogo in grado di dare spazio a un numero variegato di talent:










