L’uscita di Milo Infante dalla Rai era nell’aria, così come l’approdo a Mediaset. Mercoledì 10 giugno è arrivata l’ufficialità. L’azienda ha comunicato che si è conclusa la collaborazione professionale del 57enne conduttore di Ore 14, in seguito «alla sua lettera di dimissioni formalizzata questa mattina al capo del personale». «Nel ringraziarlo per l’attività svolta nel corso degli anni nelle strutture editoriali e produttive della Rai», prosegue il comunicato, «l’azienda gli rivolge i migliori auguri per il prosieguo del proprio percorso professionale». Alla base dello strappo ci sarebbero promesse non mantenute e il venire meno del rapporto di fiducia, nonostante i buoni ascolti del programma su Rai 2 in fascia pomeridiana e anche in prima serata. Dal canto suo la Rai avrebbe provato a giocarsi un’ultima carta economica per trattenere Infante (una volta esclusa la promozione a direttore a cui, si mormora, l’interessato mirava): portare il suo compenso a 240 mila euro con la possibile aggiunta di una quota variabile. L’offerta non è però bastata. Anche se qualcuno in Rai, si dice, tutto sommato ha tirato un sospiro di sollievo. Dunque Infante traslocherà a Cologno Monzese. Resta da capire dove e chi pagherà il prezzo del passaggio.