di Daniele Priorivenerdì 12 giugno 20263' di letturaA.A.A. Conduttore adatto a sostituire Milo Infante cercasi. Se Salvo Sottile, giornalista esperto e nato in una città ricchissima di cronaca come la Palermo degli anni ‘90, è sembrato immediatamente l’erede naturale per Ore 14, in Rai è un rincorrersi di voci e ipotesi, tutte plausibili ma nessuna ad oggi confermata.Uno dei primi nodi da sciogliere tra le varie direzioni chiamate in causa sarà la fonte dove andare a reperire la nuova risorsa. Infante, infatti, era un interno e solitamente si tende a sostituire un dipendente Rai con un altro dipendente Rai. Ipotesi che metterebbe fuorigioco Sottile, comunque già impegnato con la sua trasmissione FarWest stabilmente in prime time su RaiTre.Milo Infante, addio Rai e siluro finale: come chiude Ore 14Un clamoroso addio alla Rai: Milo Infante lascia Viale Mazzini, destinazione Mediaset. Questo è quanto rivela il ...STRISCIA QUOTIDIANAA ballare, invece, è anzitutto la striscia quotidiana nel primo pomeriggio di RaiDue dove Ore 14 rappresenta indubbiamente uno dei migliori rotocalchi incentrati sulla cronaca. E ad oggi si naviga decisamente a vista. Certa, sullo sfondo, c’è per ora soltanto una data quella del prossimo 3 luglio, quando si presenteranno i nuovi palinsesti autunnali della radiotelevisione pubblica ai quali, ad oggi, manca un tassello. «Quella di Milo è stata una partenza inattesa – ha ammesso ieri l’amministratore delegato Rai, Giampaolo Rossi rispondendo al cronista di Libero. Un’eventualità che ricorda da vicino la partenza choc di Bianca Berlinguer tre anni fa.Milo Infante, ufficiale l'addio alla Rai: firma con Mediaset, il suo ruoloLa Rai, attraverso una nota, "comunica che si conclude la collaborazione professionale con Milo Infante, in se...«Oggi ci troviamo nella stessa identica situazione. Noi diciamo che è tutto casuale, probabilmente lo è – ha aggiunto Rossi - ma la Rai ha strumenti e professionalità tali da riuscire a ridisegnare in continuità i palinsesti e l’offerta televisiva». Vale dunque la pena andare ad esplorare questo toto-nomi. Se, dunque – come pare di capire da rumors interni alla Rai – si vorrà dare priorità a nomi in forze all’azienda, sicuramente in pole position, grazie alla lunga esperienza c’è Francesco Giorgino, oggi alla direzione dell’Ufficio Studi Rai e alla conduzione del settimanale d’approfondimento XXI Secolo nella seconda serata di RaiUno, che non osterebbe un impegno pomeridiano sul secondo canale. Così come tra i papabili compare Manuela Moreno, storico volto del Tg2 che a breve vedremo impegnata alla conduzione della versione estiva de La Vita in Diretta su RaiUno e in autunno potrebbe tornare sulla sua rete d’elezione. Come pure ci sono firme che dalle redazioni dei telegiornali sembrano destinate a un prossimo lancio con programmi tutti loro. Dal Tg1 i predestinati potrebbero essere Francesco Maesano, autorevole cronista politico molto seguito anche sui suoi canali social, oppure la lanciatissima Giorgia Cardinaletti che, dopo aver affrontato persino il palco dell’Ariston, certo non si farebbe spaventare da un ritorno alla cronaca dai toni più scuri.Ore 14, Milo Infante: "Ho sempre ragione io", l'ultima bordata alla RaiContinua a far discutere l'addio di Milo Infante alla Rai. Il conduttore, che lascia Viale Mazzini dopo oltre vent&#...Tra i nomi circolati nell’immediato ci sono quindi pure quelli di Tiberio Timperi che questa estate dà la sveglia ai telespettatori di RaiUno con le news delle 6 del mattino e Antonino Monteleone, al momento alla guida di Filorosso in prima serata su RaiTre. Test estivo nel quale l’ex Iena è chiamato a cancellare i pesanti flop dei suoi due precedenti programmi. Oppure, restando tra le firme già in squadra su RaiDue, si potrebbe pensare a un volto molto familiare come quello di Adriana Pannitteri, oggi conduttrice del settimanale Tg2 Storie con una ottima vocazione al racconto e un carattere molto diretto. Si è espressa sul tema “tetto” stipendi pubblici (quindi anche Rai) a 240mila euro. «Pare che stia stretto a tanti colleghi che fanno il mio lavoro...Non intervengo mai su vicende così delicate ma mi viene da dire che qualche volta dovremmo pensare al senso del limite». Slancio aziendalista che potrebbe meritare un riconoscimento. Fatto sta che per ora si naviga ancora decisamente in alto mare.