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Francesco Bertolino

Il fondo prende il controllo della società di telescopi spaziali quotata a Milano. Bonomi: «L’Italia ha competenze e tecnologie, ma servono aziende più grandi. Pronti ad aggregare le pmi»

«Siamo arrivati al punto che spedire un mattone nello spazio dal Texas costa meno di inviare un pacco da Milano a Londra. E arriva anche prima». Secondo Andrea Bonomi, lo spazio è un mercato in enorme crescita e con opportunità in larga parte ancora inesplorate. Per questo il suo fondo, Investindustrial, ha deciso di investire in Officina Stellare, azienda quotata a Piazza Affari e specializzata nello sviluppo e costruzione di telescopi aerospaziali e altri sistemi ottici.

L’operazionePiù precisamente, Investindustrial ha conferito nella società con sede nel vicentino due aziende controllate, Logic e Sitep Italia, attive nello sviluppo e produzione di sistemi elettronici per l’industria spaziale e della difesa, aerea e navale. Il fondo è così diventato azionista di maggioranza con il 59,4% di Officina Stellare, affiancandosi ai soci storici e agli investitori di Borsa. «Negli ultimi anni siamo stati fra i principali promotori di delisting da Borsa», ricorda Bonomi, citando, fra le altre, le acquisizioni di Ducati, La Doria e Piovan. «Questa volta, invece, abbiamo deciso con le famiglie fondatrici di mantenere quotata Officina Stellare per perseguire un progetto di crescita, per così dire, all’americana – prosegue – spesso, in Italia la Borsa viene considerata dagli imprenditori un traguardo, l’occasione di mettere a frutto il lavoro fatto prima, mentre per noi rappresenterà una rampa di lancio per aggregare piccole e medie imprese italiane attive nei settori aerospaziale e della difesa».