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Quando pensi che i grillini abbiano toccato il fondo, ti sbagli, perché è proprio quello il momento in cui si mettono a scavare per finire ancora più in basso. Prendi la miserabile infamia di ieri, con il pentastellato Francesco Silvestri che evoca presunte «ginocchiere» di Giorgia Meloni «per stare più comoda» davanti a Benjamin Netanyahu e Donald Trump. In poche parole c’è tutto: il degrado lessicale e morale, la volgarità, la trasformazione dello scontro politico in lotta nel fango. Ecco: quel fango va lasciato a loro e a chi con loro si alleerà. Auguri e complimenti, in attesa della prossima occasione in cui ci verranno impartite da sinistra lezioni contro il sessismo e per il rispetto delle donne. E non dimenticate – dopo quella frase di Silvestri –gli applausi dei suoi sciagurati colleghi di gruppo. Evidentemente soddisfatti della bravata. Congratulazioni anche a lei, egregio Giuseppe Conte, così lesto nel minacciare noi di querela. Queste sono le sue creature.

Infamia del M5S contro Meloni e le donne. “Lei con le ginocchiere” e la figuraccia di Ascani

Voltiamo pagina, e prendiamo la questione (solo apparentemente) da lontano. Ci sono uomini che vedono prima, meglio e avanti. Ne volete un esempio? Quest’estate, se volete farvi una sorpresa, recuperate il primo romanzo di Luigi Bisignani, una spy-story dal titolo «Il sigillo della porpora». È un libro pubblicato nel 1988, e quindi scritto l’anno prima: in un contesto di piena Prima Repubblica, con partiti apparentemente solidi, e in un quadro internazionale a sua volta apparentemente stabile, alla vigilia della caduta del Muro di Berlino e in presenza di un netto trionfo occidentale. E invece che ti fa il visionario Bisignani? Immagina una storia futurizzante in cui a livello internazionale si affaccia lo spettro dell’Islam fondamentalista, e a livello italiano irrompe sulla scena politica un imprenditore, un personaggio, Sergio Bruschi, che - nel romanzo - sembra un mix riuscitissimo di Silvio Berlusconi, Raul Gardini e Carlo De Benedetti. I politici di allora non compresero, credo, o si soffermarono solo sulla trama mozzafiato. Ma non videro la profezia. Ecco, noi dovremmo avere oggi la stessa capacità di Bisignani di pre-vedere, di intuire il tempo futuro, di scorgere in anticipo insidie e sfide. Tra qualche anno, a velocità acceleratissima, assisteremo a tensioni devastanti (migratorie ed etniche), a un rischio esplosivo di violenza e conflitti sociali, a una cupa realtà in cui – per alcuni provenienti da civiltà diverse dalla nostra – il valore della vita altrui sarà pari a zero.