Dopo mesi di confronto tra istituzioni e categorie economiche, la votazione definitiva sulla proposta di aggiornamento del Testo unico regionale sul turismo ha segnato un passaggio atteso dagli operatori del settore, con diverse modifiche rispetto all’impianto iniziale.
"A quanto pare, sono state recepite varie osservazioni e richieste avanzate negli ultimi mesi dai Comuni e dalle associazioni di categoria come la nostra – osserva Antonio Munafò (foto) presidente di Assohotel Confesercenti Siena – da subito erano emerse molte criticità, ad esempio sugli adempimenti previsti entro la prossima fine di giugno per i gestori di B&B e affittacamere. Tra queste c’era l’obbligo di riduzione della capacità ricettiva per B&B e affittacamere situati nello stesso edificio, che invece ora pare superato".
Tra i nodi che avevano alimentato il confronto c’era infatti anche il tema della destinazione d’uso degli immobili già impiegati per attività ricettive. "Se il testo di legge confermerà le anticipazioni - continua Munafò -, sicuramente positivo sarà anche il venir meno dell’obbligo della destinazione d’uso ricettiva per gli immobili in cui esercitano le strutture esistenti alla data di entrata in vigore del Testo unico, almeno finché non mutino le condizioni riguardanti l’esercizio dell’attività o la titolarità dell’immobile".







