MORI - Dopo il record assoluto del 2024, le entrate derivanti dalle sanzioni al codice della strada nel Comune di Mori subiscono nel 2025 un brusco ridimensionamento. A certificarlo è la delibera approvata dalla giunta comunale lo scorso 4 giugno, con la quale viene rendicontato l'utilizzo dei proventi accertati dal corpo di Polizia locale Mori-Brentonico nello scorso anno.L'importo complessivo incassato nel 2025 si ferma a 68.992,89 euro, contro i 202.771 euro del 2024. La diminuzione supera i 133mila euro, circa il 66%, e interrompe la crescita costante degli anni precedenti: 49.350 euro nel 2022, 121.459 euro nel 2023 e 202.771 euro nel 2024. A determinare la contrazione più rilevante è la voce relativa alle sanzioni per eccesso di velocità.Se nel 2024 gli accertamenti dell'articolo 142 del codice della strada avevano generato oltre 90mila euro, nel 2025 i proventi complessivi si fermano a 6.023,80 euro. Le altre violazioni al codice della strada, comprensive della riscossione coattiva, hanno prodotto 62.969,09 euro, rappresentando la componente principale delle entrate dell'anno.Il quadro si inserisce in un contesto operativo che negli ultimi anni aveva visto una progressiva intensificazione dei controlli. Nel 2024 il comandante della Polizia locale Michele Fambri aveva sottolineato come il rafforzamento dell'attività di vigilanza e l'utilizzo degli strumenti di rilevazione della velocità fossero parte di una strategia orientata alla sicurezza stradale.«Autovelox per la sicurezza», aveva dichiarato in occasione del suo insediamento, evidenziando la funzione preventiva del controllo dei limiti di velocità. Proprio il sistema di rilevazione della velocità installato lungo la statale 240 a Loppio, introdotto nel 2023 in un tratto ritenuto critico per volumi di traffico e incidentalità, aveva contribuito in modo significativo al risultato record del 2024.Nel corso del 2025, però, il quadro cambia. La vicenda è legata alle contestazioni sollevate sull'impianto e alla successiva querela presentata dall'associazione Altvelox nei confronti del Comune di Mori in relazione alle modalità di installazione e gestione del dispositivo.Lo stesso sindaco Nicola Mazzucchi ha confermato che oggi l'autovelox di Loppio risulta attualmente spento, in attesa delle verifiche sulla correttezza dell'iter amministrativo. Il comandante della Polizia locale Michele Fambri ha confermato che il forte calo degli introiti derivanti dalle sanzioni per eccesso di velocità è direttamente collegato a questa situazione.Nel 2023, prima del picco, le violazioni accertate tramite autovelox erano state 2.510, contro le 528 del 2022, a dimostrazione dell'impatto che il sistema aveva avuto sull'attività sanzionatoria e, secondo l'impostazione dell'amministrazione, anche sul comportamento degli automobilisti.La delibera di giunta non si limita a registrare gli incassi, ma ne definisce anche la destinazione obbligatoria ai sensi dell'articolo 208 del codice della strada, che impone agli enti locali di vincolare almeno il 50 per cento dei proventi a interventi per la sicurezza stradale.Per il 2025 la quota complessiva destinata a tali finalità è pari a 34.496,45 euro, da impiegare per manutenzione della segnaletica, potenziamento dei controlli e interventi infrastrutturali. Nel 2024 la somma destinata alle stesse finalità superava i 102mila euro. Già lo scorso anno, in sede di approvazione del Documento unico di programmazione, alcuni consiglieri di minoranza avevano evidenziato come le previsioni di entrata legate alle sanzioni stradali fossero particolarmente elevate e come eventuali scostamenti avrebbero potuto incidere sugli equilibri e sulla copertura delle spese programmate.Il crollo registrato nel 2025 riporta ora al centro quella osservazione: la riduzione degli incassi comporta inevitabilmente una minore disponibilità di risorse vincolate alla sicurezza stradale, sollevando interrogativi su come il Comune intenda compensare la differenza.