Dormire in una bolla trasparente sotto il cielo stellato o farsi cullare dall’acqua in un lodge galleggiante.
Ma anche pernottare tra i rami di una casa sull’albero o alloggiare in una yurta di ispirazione mongola e in un carro gitano.
Il mercato del cosiddetto “glamping” è una parte importante del turismo open air italiano e rappresenta una quota in forte espansione con una stima di crescita del 10% all’anno.
Una tipologia di turismo esperienziale che unisce comfort, relax e ambiente e coniuga lo spirito libero di chi ama la vacanza in mezzo alla natura con i benefici e i servizi di un resort.
A guidare la classifica nazionale come regione con il maggior numero di insediamenti è la Toscana e a dominare il mercato italiano è la tenda safari seguita da yurte e cupole geodetiche.








