Le comunità di Locate di Triulzi, Opera e Pieve Emanuele ricorderanno il 46° anniversario della scomparsa del maresciallo dei Carabinieri Stefano Piantadosi (nella foto la figlia Emanuela durante una recente commemorazione), Medaglia d’Oro al Merito Civile e Vittima del Dovere, ucciso il 15 giugno 1980 da Ferruccio Zanoli (latitante dal 1976) durante un controllo a Opera. L’iniziativa è promossa dal Comitato Maresciallo Capo Stefano Piantadosi Momc, dai tre Comuni e dall’Associazione Vittime del Dovere, con l’obiettivo di mantenere viva la memoria di un servitore dello Stato e di promuovere i valori della legalità, dell’impegno civico e della responsabilità verso la collettività.
Alle celebrazioni che si terrà domenica a partire dalla 9.30 prenderanno parte autorità civili, militari e religiose, rappresentanti dell’Arma dei Carabinieri, delle Associazioni Nazionali Carabinieri e del mondo scolastico. Tra i presenti il Generale di Brigata Rodolfo Santovito, la presidente dell’Associazione Vittime del Dovere Emanuela Piantadosi, i sindaci Davide Serranò, Pierluigi Costanzo ed Ettore Fusco, oltre ai comandanti delle Stazioni dei Carabinieri di Opera e Pieve Emanuele. La mattinata si concluderà con la premiazione del concorso “Officine creative di arti e mestieri: tradizioni culturali e visioni future“, progetto che ha coinvolto scuole, associazioni e cittadini nella valorizzazione delle tradizioni artigianali e culturali del territorio e nell’elaborazione di proposte per il futuro del Parco Agricolo Sud Milano. "Ricordare Stefano Piantadosi significa rendere omaggio a un uomo che ha sacrificato la propria vita per la sicurezza dei cittadini", ha dichiarato il sindaco Davide Serranò, sottolineando come il suo esempio rappresenti ancora oggi un riferimento per le giovani generazioni.








