Il giorno dopo la tempesta sullo stadio U-Power di Monza splende il sole. Ma nel parcheggio antistante, i rami caduti e le transenne stese al suolo sono i segni ancora evidenti del violento temporale che ha travolto mercoledì la Brianza.

E poi c’è lui, il maxi schermo, che solitamente campeggia sopra il settore ospiti, crollato mercoledì sulle gradinate e ora appoggiato a bordo campo dagli operai già al lavoro. L’immagine ha fatto il giro del web e della cronaca lasciando interdetti soprattutto coloro che frequentano lo stadio. Sull’argomento è intervenuto - durante la conferenza tenutasi proprio all’interno dell’impianto ieri mattina - inevitabilmente anche l’ad del Monza, Mauro Baldissoni: "Io sono il primo a essere dispiaciuto e interessato. Ci sono due elementi da considerare per me. Lo stadio in questo momento è in manutenzione e l’evento atmosferico è stato davvero molto forte. Faremo delle riunioni con ingegneri e responsabili della struttura per capire meglio le cause e far sì che non accada più". Tradotto: con ogni probabilità durante una partita questo tabellone non sarebbe venuto giù.

Ma in ogni caso c’è un danno economico e soprattutto è stata una fortuna che al momento del crollo non ci fosse sotto nessuno, in un settore dello stadio in grado di ospitare per gli eventi circa 3mila persone. Più nel complesso mercoledì in meno di cinque ore i vigili del fuoco del comando provinciale di Monza hanno dovuto effettuare oltre 70 interventi per alberi caduti sulle strade o pericolanti, vie e case allagate, tetti scoperchiati e altri disagi.