Fedrighini (Misto): "La zona non può sopportare 70mila persone; la capienza è stata valutata al massimo di 15mila"
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Ci risiamo. Mercoledì sera all'Ippodromo La Maura, appena terminato il concerto di Cremonini, 70mila i fans accorsi ad applaudirlo: tutto intorno una distesa di automobili lasciate ovunque, in ogni aiuola, marciapiede, perfino accanto alle panchine. Non esiste in zona un parcheggio della capienza adatta. Se a questo dettaglio non si pensa, il risultato è il degrado. Sommato al caos: i residenti non ringraziano. Alla fine del concerto le auto sono rimaste incolonnate, non a passo d'uomo, ingabbiate. "Sarò stato fermo 50 minuti a Lampugnano - è il racconto di un papà accorso a prendere la figlia - Poi, dopo l'intervento dei vigili, lentamente, siamo riusciti a defluire". Ma non è solo un problema di auto, "i mezzi pubblici, anzichè essere potenziati per supportare l'evento, sono stati proibiti - è il resoconto del consigliere Enrico Fedrighini (Gruppo Misto) - Prefettura e Questura hanno chiesto di contingentare il traffico perchè la rete dei trasporti non reggerebbe un carico così massiccio di persone. La fermata Urugay è stata chiusa per questo. È un paradosso e siamo l'unica città in Europa che non potenzia i mezzi la sera di un concerto di successo". A Fedrighini si unisce Massimiliano Favoti del Coordinamento tutela Parco Ovest: "I video e le testimonianze che ci sono arrivate confermano che il piano Scavuzzo è stato anche peggio del passato. I concerti sono eventi importanti per qualunque città, per questo da anni ripetiamo che per garantire gli eventi in condizioni di sicurezza e comfort per tutti (spettatori e abitanti) la Giunta dovrebbe fare quello che da anni avviene in qualunque altra città europea: in base al posto, stabilire un limite massimo di pubblico, soppesando criteri strutturali: accessibilità col trasporto pubblico; viabilità e parcheggi disponibili; prossimità con aree residenziali; possibilità di potenziare ulteriormente il servizio di trasporto pubblico a carico degli organizzatori. Invece è chiaro che il Comune è al servizio degli interessi privati, gli organizzatori sono ben contenti di far entrare 70.000 spettatori. Per le gare del Trotto, fino a quattro anni fa, la Pista Maura poteva ospitare 200 persone, non di più". Fedrighini cita lo studio commissionato qualche anno fa e rimasto lettera morta: "Ogni luogo di Milano era stato valutato per capienza e ricettività, La Maura non potrebbe ospitare più di 15.000 persone. Ben più adatta al pubblico di Cremonini è l'ex area Expo, dotata di maxi parcheggio, ferrovie e mezzi". E ieri, alla coda del traffico si è aggiunta una scia di polemiche. Il consigliere dei Verdi Tommaso Gorini ha chiesto che il Comune "acquisti l'area per trasformarla in un parco pubblico e tutelare il verde oggi danneggiato dall'installazione dei palchi". Alessandro De Chirico (Forza Italia): "Emerge tutta l'inadeguatezza di chi amministra Milano: La Maura non è un luogo adatto ad accogliere concerti simili, si sospendano subito gli accordi con gli organizzatori".









