Fenomenologia di Vannacci

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"I risultati conseguiti nelle Final Four nazionali di Brescia, culminati con la conquista del titolo italiano da parte della squadra...

"I risultati conseguiti nelle Final Four nazionali di Brescia, culminati con la conquista del titolo italiano da parte della squadra maschile e con il prestigioso secondo posto della squadra femminile, non possono che riempire Perugia di orgoglio": parole dell’assessore allo sport Pierluigi Vossi, che ieri con la sindaca Vittoria Ferdinandi, ha ricevuto il consiglio direttivo della Bocciofila Sant’Angelo-Montegrillo, tornata a casa con lo Scudetto 2026. La realtà, fondata nel 1952 dal gruppo dirigenziale della Saffa (Società Anonima Fabbriche Fiammiferi e Affini), tra successi, impegni, trionfi e cadute, ha anche ottenuto il riconoscimento di “Migliore Società d’Italia“. La cerimonia nella sala Rossa è stata voluta per rendere "omaggio a una realtà che, attraverso l’impegno sportivo, promuove da anni benessere fisico e psicofisico, inclusione, socializzazione e aggregazione, contribuendo in modo significativo alla crescita della comunità e portando con orgoglio il nome della città ai massimi livelli nazionali", recita la pergamena consegnata dalla sindaca Ferdinandi al presidente Luca Rugini, presenti il vicepresidente Antonio Minelli, l’allenatore Marco Cesini, il capitano Michele Palazzetti e i giocatori Giancarlo Gori e Valter Vitali. Numerosi gli atleti che hanno indossato la maglia della Bocciofila, contribuendo con le loro innumerevoli vittorie e titoli italiani ad arricchirne la bacheca, da Giovanni Zamparini, al “Maestro” Omero Fanali, detto “Braccio”, fino a Roberto Castrini, campione italiano individuale di A nel 2013, vincitore del Pallino d’Oro di Budrione nel 2014 e altro ancora. Il Coni, visti i risultati sportivi ed organizzativi della società, l’ha insignita della Stella d’argento al merito sportivo nel 1985 e della Stella d’oro al merito sportivo nel 2014.