HomeMonza BrianzaCronacaPasserella ciclopedonale da incubo. Scoppia la protesta a Sant’AlbinoBuche, viti scoperte, allagamenti: questa è la situazione della passerella ciclopedonale della rotonda “a fagiolo” che collega viale Stucchi all’ingresso...La passerella nel mirino dei residentiRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciBuche, viti scoperte, allagamenti: questa è la situazione della passerella ciclopedonale della rotonda “a fagiolo” che collega viale Stucchi all’ingresso di Sant’Albino. La pavimentazione in materiale plastico, come spiegano i residenti che la percorrono tutti i giorni, si sgretola in vari punti, lasciando scoperte le viti che fissavano le fasce. "Con una di queste viti - racconta Paolo Teruzzi, residente a Sant’Albino - un mese fa ho bucato la ruota della mia bici". Il 10 maggio scorso Teruzzi ha scritto una mail all’attenzione dell’assessora alla Viabilità, Irene Zappalà, del sindaco Paolo Pilotto e della polizia locale, chiedendo di intervenire per mettere in sicurezza il passaggio. Il giorno dopo, la segreteria del sindaco ha risposto che avrebbe inoltrato la segnalazione agli uffici. Da allora è passato un mese e a oggi la situazione è tale e quale, anzi se possibile peggiorata in quanto nessuno si è impegnato a mettere in sicurezza il passaggio. Le intemperie di queste settimane, poi, fanno il resto. Nelle fasce del pavimento intanto restano incastrate anche carrozzine e passeggini. Da tempo i cittadini di Sant’Albino denunciano la situazione di incuria e abbandono in cui versa il quartiere. "Si investono milioni di euro a Sant’Albino per le aziende - continua Teruzzi, facendo riferimento al Masterplan di via Pompei -. Nelle casse comunali arrivano molti soldi, ma queste risorse non vengono utilizzate per migliorare la qualifità della vità dei cittadini. Le ciclabili sono terra di nessuno o meglio di quei pochi che provano una mobilità sostenibile tutti i giorni, non certo di sindaco e assessori".