HomeBolognaCronacaSupercomputer, i magnifici cinque: "Il Tecnopolo è la Google italiana"Lisa, Marco Polo e gli altri, dall’IA al calcolo quantistico. Inaugurazione con la ministra BerniniL’inaugurazione dei supercomputer al Tecnopolo di Bologna con la ministra Anna Maria BerniniRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciSupercomputer e computer quantistici uniscono le forze al Tecnopolo-Dama di Bologna, dove ieri sono stati inaugurati cinque nuovi sistemi per il calcolo ad alte prestazioni e quantistico del Centro Nazionale Icsc. Si chiamano Lisa (l’evoluzione del supercomputer Leonardo), Marco Polo, Gaia, Nox e Sol, e rappresentano l’ultimo tassello di un investimento di circa un miliardo con Leonardo e Ai Factory (che sarà presentata tra la fine del 2026 e l’inizio del 2027). Finanziati dal ministero dell’università e della ricerca nell’ambito del Pnrr, i sistemi rafforzano l’autonomia tecnologica nazionale nella gestione dei dati e saranno usati in molti settori, dallo sviluppo di nuovi modelli di intelligenza artificiale alle previsioni meteo, dalla sicurezza quantistica alla medicina di precisione, fino al trasferimento tecnologico verso imprese e pubblica amministrazione. "Le regole da sole non bastano, servono le macchine", ha detto la ministra Anna Maria Bernini, sottolineando come Bologna sia ormai "uno dei principali poli europei del supercalcolo e dell’intelligenza artificiale". Bernini ha definito l’area del Tecnopolo "una sorta di Google italiana", evidenziando il ruolo strategico dei dati e la centralità di università e centri di ricerca nello sviluppo industriale del Paese.
Supercomputer, i magnifici cinque: "Il Tecnopolo è la Google italiana"
Lisa, Marco Polo e gli altri, dall’IA al calcolo quantistico. Inaugurazione con la ministra Bernini









