Bologna, 11 giugno 2026 - Inaugurati i nuovi sistemi Pnrr per il calcolo ad alte prestazioni e quantistico dell’infrastruttura del Centro Nazionale Icsc. Realizzati grazie alle risorse a supporto di ricerca e innovazione messe a disposizione dal Ministero dell’Università e della Ricerca (Mur) nell’ambito del Pnrr, i sistemi presentati – Lisa, Marco Polo, Gaia, Nox e Sol – sono gli ultimi asset della prima infrastruttura nazionale distribuita che integra high-performance computing (hpc), cloud e quantum computing. Una risorsa strategica per l’autonomia e l’indipendenza nel controllo e gestione dei dati, creando così un'infrastruttura nazionale di ricerca e innovazione.
Competitività e strumenti all’avanguardia
L'obiettivo dell’infrastruttura di Icsc è infatti rafforzare la competitività dell’ecosistema italiano della ricerca e dell’innovazione, abilitando applicazioni avanzate in numerosi ambiti – dall’intelligenza artificiale alla simulazione scientifica, dalla meteorologia alla medicina – e favorendo il trasferimento tecnologico verso il sistema produttivo e la pubblica amministrazione.
In questo senso, i sistemi inaugurati, che hanno potuto usufruire di oltre 49 milioni su un totale complessivo di spesa di 86 milioni di euro, costituiscono una testimonianza concreta dell’efficacia delle politiche Pnrr nel dotare il Paese di strumenti all’avanguardia, attrattivi a livello internazionale e in grado di sostenere ricerca, innovazione e crescita economica. Il taglio del nastro al Tecnopolo









