Modena si conferma punto di riferimento nazionale per la medicina fetale con Mofus 2026, il congresso in programma ogi e domani, nato per consolidare l’identità e il percorso scientifico della Scuola di Ecografia Fetale di Modena. Il tema centrale del meeting di quest’anno, presieduto da Antonio La Marca (direttore della Struttura complessa di Ginecologia ed Ostetricia) e da Emma Bertucci (responsabile del servizio di Diagnosi Prenatale), sarà il valore dell’ecografia morfologica fetale precoce. Questa metodica sta modificando profondamente l’approccio alla diagnosi prenatale, grazie alla possibilità di identificare già nelle prime fasi della gravidanza numerose anomalie strutturali e marcatori di patologia fetale. "L’evoluzione delle tecnologie ecografiche e l’integrazione sempre più stretta con la genetica prenatale consentono oggi di ottenere informazioni preziose già nel primo e all’inizio del secondo trimestre di gravidanza – spiega Antonio La Marca – Il congresso affronterà proprio questa nuova prospettiva, mettendo a confronto esperienze cliniche, casi complessi e innovazioni scientifiche che stanno ridefinendo il concetto stesso di diagnosi prenatale". Individuare precocemente eventuali anomalie significa infatti offrire alle famiglie e ai professionisti un elemento cruciale: il tempo".