La certificazione è arrivata quasi in contemporanea con l’apertura ai cittadini della struttura di piazza Lavagnini, avvenuta il 15 maggio scorso. La casa della comunità “Sant’Andrea” di Fucecchio ha ottenuto la certificazione di conformità agli standard organizzativi, strutturali e tecnologici previsti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza. L’edificio ha una superficie di circa 500 metri quadrati ed è realizzato su due livelli. I lavori di riqualificazione sono iniziati nella seconda metà di gennaio 2024 e hanno comportato un investimento di un milione e 950mila euro. I lavori interni si sono conclusi ad aprile scorso mentre quelli esterni si chiuderanno entro la fine di giugno. Il riconoscimento riguarda la struttura Hub ospitata nel blocco C dell’area del presidio ospedaliero San Pietro Igneo.

"La casa della comunità è uno dei punti di riferimento della rete territoriale aziendale e interpreta il modello di sanità di prossimità – afferma il direttore generale dell’Ausl Toscana centro, Valerio Mari –. Qui si integrano professionisti, competenze e servizi diversi, con un accesso più semplice alle cure e una presa in carico più efficace dei bisogni di salute".

La struttura è inserita in un’area compresa all’interno dello storico presidio di San Pietro Igneo e comprende tre padiglioni. La casa di comunità si trova nel padiglione C e ospita 15 ambulatori (8 al piano terra e 7 al primo piano) e funzionerà con un modello organizzativo rivoluzionario per il territorio: sarà aperta h24, 7 giorni su 7. "L’ottenimento della certificazione Pnrr per la casa della comunità Sant’Andrea – dice la sindaca Emma Donnini – rappresenta un risultato molto importante per tutto il nostro territorio. Si tratta del riconoscimento di un percorso che ha visto istituzioni, professionisti e operatori lavorare insieme per offrire ai cittadini servizi sanitari sempre più vicini, accessibili e integrati.