La prima settimana di giugno ha portato a Leonforte una novità concreta, arrivata senza clamori né cerimonie d’inaugurazione: la Casa di Comunità è operativa.

Un avvio sobrio e intenzionalmente pragmatico, in linea con l’impostazione adottata a Enna: prima le prestazioni, poi gli eventuali festeggiamenti. Una scelta che riflette la filosofia di una Direzione Strategica per cui i fatti contano più di qualsiasi taglio del nastro.

La sede è in via Passarello, nel cuore del paese, all’interno dell’edificio che per generazioni ha ospitato il vecchio ospedale cittadino. Un luogo carico di memoria collettiva e di valore simbolico per l’identità della comunità, che grazie ai fondi del PNRR destinati alla totale riqualificazione torna a essere un presidio vivo di salute e prossimità.

Il centro storico ritrova così una struttura sanitaria radicata nel tessuto urbano, facilmente accessibile, riconoscibile e funzionale.

Fin dai primi giorni, la Casa di Comunità leonfortese mette a disposizione un ampio ventaglio di attività: l’ADI per l’assistenza domiciliare integrata, la specialistica ambulatoriale e l’intera area amministrativa, con Punto Unico di Accesso, URP, scelta e cambio del medico di medicina generale e del pediatra di libera scelta, protesica e assistenza integrativa. Sono già attive anche la guardia medica per la continuità assistenziale, il Centro Ascolto — molto apprezzato per il suo radicamento sul territorio — il punto pediatrico, il centro vaccinazioni e il servizio di medicina legale, fiscale e necroscopica.