Licciana Nardi, la chef privata e naturopata ha aperto uno studio dove offre anche consulenze alimentariRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciDalle cucine stellate al ritorno in Lunigiana, per promuovere il benessere attraverso il cibo. È la storia di Kate Emily Allan. Chef privata, naturopata e consulente nutrizionale, ha aperto da fine marzo il suo studio a Licciana Nardi in via Montebello 22, dove riceve su appuntamento per consulenze alimentari.
Accanto agli incontri in presenza, svolge la propria attività anche online oltre a servizi in abitazioni private e per occasioni speciali. Kate, classe 1987, è cresciuta a Panicale e conosce bene l’eredità culinaria del territorio lunigianese, fatta di ingredienti freschi e spesso a chilometro zero. Come suggerisce il suo nome, le sue origini sono internazionali: madre inglese e padre belga. È stata proprio la madre, ancora incinta di lei, a decidere di trasferirsi in Lunigiana per avviare un’attività, dopo aver conosciuto e apprezzato il luogo negli anni precedenti. Affidata durante i pomeriggi di lavoro della mamma a una famiglia del piccolo borgo, Kate impara le ricette della tradizione e sviluppa una passione per la cucina. Intanto, in televisione scorrono le immagini della guerra nell’ex Jugoslavia e degli interventi delle Nazioni Unite a sostegno della popolazione civile. Un periodo che, racconta, ha contribuito a far nascere in lei due aspirazioni destinate a avvicendarsi. Con l’obiettivo di lavorare un giorno nell’Onu, dopo il diploma, si iscrive alla facoltà di Relazioni internazionali all’Università di Pisa, ma la crisi economica del 2008 la porta a rivedere i propri piani e a optare per un "gap year", l’anno sabbatico, molto diffuso tra i giovani del Regno Unito. Ed è qui che la cucina torna protagonista. "Sono andata a Londra con l’idea di imparare qualcosa, ed ecco che è tornata la cucina: mi sono iscritta alla Leiths School of Food and Wine". Grazie alla formazione ricevuta, svolge tirocini in diversi ristoranti che le offrono l’opportunità di proseguire il proprio percorso professionale. Così la sua carriera prende rapidamente slancio. Lavora in Francia, a Saint-Paul-de-Vence, in un ristorante due stelle Michelin, per poi rientrare a Londra e continua a fare esperienza in realtà italiane, francesi e giapponesi. Successivamente approda a Roma, occupandosi all’apertura di Zuma Rome e assumendo crescenti responsabilità organizzative e gestionali. A soli 28 anni raggiunge il ruolo di head chef. Negli anni successivi segue nuove aperture, occupandosi anche degli aspetti legati alla logistica, all’organizzazione e alla risoluzione delle criticità operative.








