HomeMagazineL’eredità francescana nelle opere degli artistidi Daniele Minni Dai capolavori di Alberto Burri all’opera grafica di Pablo Picasso. A ottocento anni dalla morte di San Francesco,...di Daniele Minni Dai capolavori di Alberto Burri all’opera grafica di Pablo Picasso. A ottocento anni dalla morte di San Francesco,...Ricevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguicidi Daniele MinniDai capolavori di Alberto Burri all’opera grafica di Pablo Picasso. A ottocento anni dalla morte di San Francesco, Fondazione Perugia rende omaggio al patrono d’Italia con una mostra che rilegge l’eredità spirituale e culturale del santo attraverso lo sguardo di alcuni tra i più significativi artisti italiani e internazionali del Novecento e dei primi anni Duemila.
Il percorso studiato in collaborazione con la Galleria Nazionale dell’Umbria si snoda nelle sale di Palazzo Baldeschi fino al primo novembre, riunendo opere di artisti interpreti di linguaggi e sensibilità differenti. Si incontrano così i materiali poveri di Alberto Burri, la tensione spirituale delle opere di William Congdon, le sculture evocative di Mimmo Paladino e le installazioni di Jannis Kounellis. "L’ormai celebre Venere degli stracci di Michelangelo Pistoletto - spiegano gli organizzatori - è una riflessione sull’equilibrio tra natura e artificio presente. Emilio Isgrò si è confrontato direttamente con il santo, applicando le sue note cancellature concettuali, che non vietano o distruggono, ma proteggono le parole, anche al Cantico delle Creature; come pure il dittico In Lumine Dei di Omar Galliani è un omaggio diretto al Cantico, inciso sulla superficie dorata di una delle due tavole a cui si accosta una figura di donna di spalle in un’opera che si interroga sull’esperienza del divino e in cui, come nel dettato francescano, la luce non è oggetto di contemplazione, ma presenza diffusa che attraversa ogni forma del vivente, rendendo il corpo spazio di risonanza, di accoglienza e di possibile manifestazione del sacro".









