Ci vediamo in Chiesa Rossa. All’ora dell’aperitivo. O meglio: a "La prima stella della sera". Decisamente più suggestivo. Oltre che titolo del piccolo, vivacissimo festival che ATIR organizza in S. Maria alla Fonte. Settima edizione. Fino al 16 giugno ospite nel giardino dei Frati Minori Cappuccini. Parole d’ordine: condivisione, incontro, relazione. Quest’anno intorno al tema del Corpus. Inteso qui come territorio complesso di esperienze e identità. Una rassegna che nasce in collaborazione con la biblioteca di quartiere e il Progetto Micrô. Ma che quest’anno è impreziosita dalla presenza dell’associazione Telemaco di Jonas fondata da Massimo Recalcati, martedì protagonista di una Lectio Magistralis su "Adolescenza, Corpo e Desiderio", seguita da imperdibile risottata coi frati. Ogni giorno si inizia alle 19.30 con una breve cartolina che racconta di varie esperienze sul tema del festival. Poi spazio al teatro. Oggi "Bravissime" di Marcela Serli e Giulia Trivero, dove si indagano i sacrifici delle giovani atlete; domani "Tonja Valdiluce" di Chiara Stoppa, dal romanzo di formazione di Maria Parr; sabato "I sogni non sono in discesa" dell’alpinista Simone Moro; domenica i laboratori sociali di ATIR; lunedì "In capo al mondo – In viaggio con Walter Bonatti" con Luca Radaelli. D.V.