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Damiani sceglie il lago di Como per presentare la nuova collezione di alta gioielleria Arte maestra. Un dinner party per happy few nella cinquecentesca Villa Pliniana a Torno, tra gli indirizzi più scenografici del Lario, dove il gruppo ha riunito una selezione internazionale di ospiti da Stefano Accorsi a Maria Carla Boscono, fino a Elaiza Ikeda e Mun Ka Young. Gli ospiti hanno ammirato 60 pezzi di alta gioielleria, frutto di migliaia di ore di lavoro e di un'impostazione sempre più vicina all'art work. «Sono vere opere da indossare», ha sottolineato il ceo Guido Grassi Damiani, ricordando come il segmento sopra i 100mila euro sia oggi in forte crescita per il gruppo, che nell'ultimo esercizio ha superato i 400 milioni di euro di fatturato. La collezione nasce dallo studio di otto capolavori della storia dell'arte, da Caravaggio a Botticelli, da Hokusai a Monet fino a Van Gogh, reinterpretati in chiave tridimensionale tra pietre rare e lavorazioni ad altissima complessità. A chiudere la serata una performance a sorpresa di Achille Lauro, che ha indossato una collana della nuova collezione trasformando il finale in un momento sospeso tra show e storytelling del gioiello. Sul fronte industriale, gli ultimi mesi hanno segnato anche il rafforzamento del gruppo nel segmento watches. «Con il closing previsto entro l'estate dell'acquisizione di Baume&Mercier da Richemont, Damiani punta a consolidare la presenza nell'orologeria, affiancando al gioiello un nuovo asse strategico e rafforzando il portafoglio brand», sottolinea il ceo Guido Grassi Damiani.










