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Red Hat: AI e agenti su di uno strato Open Source

Dal Red Hat Summit 2026 emergono le strategie per AI agentica, OpenShift AI, sicurezza post-quantistica, virtualizzazione e sovranità del dato. Focus su RHEL, MCP e automazione.

A distanza di un mesetto dall’evento Red Hat Summit 2026 di Atlanta, la convention annuale per clienti e partner del marchio dal cappello rosso, abbiamo incontrato il management italiano per fare un po’ il punto del mercato e delle novità applicate al nostro Paese. Partendo da quello che è successo in Georgia (USA), possiamo dire che l’interesse per l’open source è ancora molto vivo: con oltre 6.600 partecipanti provenienti da 76 paesi e il coinvolgimento di più di 1.900 aziende, si è visto che pur dovendo convivere con una realtà geopolitica complessa che ha parzialmente frenato la partecipazione europea, gli addetti ai lavori erano molto curiosi di assistere alle novità e partecipare alle sessioni di formazione. Il messaggio centrale che è stato ribadito più volte durante gli appuntamenti delle giornate, portato avanti sia dal CRO Andrew Brown sia dagli altri manager, è che l'innovazione non può essere slegata dal valore dei dati e dalla stabilità dei sistemi esistenti, richiedendo un approccio che mantenga i piedi per terra pur guardando alle tecnologie più avanzate.