Parla Rosario Gugliotta, presidente della Rete Civica Articolo 32.

La sospensione delle attività in alcuni reparti sensibili dell’ospedale di Modica, osserva, non può essere liquidata come un semplice incidente: la vicenda ha avuto eco persino sui media nazionali. Secondo Gugliotta, l’episodio «ha scoperchiato una serie di mali, o segreti inconfessabili». «Dobbiamo ringraziare il dirigente medico che ha giustamente sollevato il caso e denunciato mesi di inadempienze», afferma. «Siamo ormai ben oltre le frequenti interruzioni di pubblico servizio in seno all’azienda sanitaria».

Il presidente dell’associazione civica pone quindi una serie di interrogativi: «Chi è responsabile dell’applicazione della normativa CEI 64-8, Sezione 710 per i locali medici, all’interno dell’azienda? Costui, o costoro, sono consapevoli dell’obbligo di garantire standard di sicurezza che non ammettono margini di rischio o decadimenti prestazionali in caso di interruzione della rete elettrica? Chi è al vertice dei servizi tecnici sa che le batterie degli UPS, fondamentali per la continuità operativa, devono essere verificate almeno ogni sei mesi? Da quanto tempo non si eseguivano i controlli? Quanti sono, nell’ultimo triennio, i verbali di verifica — regolarmente datati e protocollati — sottoscritti da chi ha attestato, come previsto, che l’autonomia era superiore all’80%? E nelle altre strutture della provincia le garanzie obbligatorie sono rispettate?».