Nella notte tra mercoledì 10 e giovedì 11 giugno Belfast ha vissuto una seconda ondata di disordini xenofobi, sebbene di intensità decisamente inferiore rispetto alle devastazioni di ventiquattr’ore prima. La situazione più movimentata si è vissuta intorno alla grande rotatoria Sandyknowes, a Newtownabbey, circa 13 chilometri a nord-ovest di Belfast. Qui alcune centinaia di manifestanti, in gran parte giovani vestiti di nero e con il volto coperto da passamontagna, si sono radunati nell’area con l’intento di marciare verso il vicino Chimney Corner Hotel, una struttura destinata all’accoglienza dei richiedenti asilo.

LA POLIZIA (Psni) aveva già dislocato i propri agenti a protezione dell’hotel; a quel punto, quindi, i manifestanti hanno iniziato a lanciare pietre, mattoni e molotov verso la fila di Land Rover della polizia, che ha usato un camion con idrante per respingerli.

Durante gli scontri è stato assaltato un deposito governativo dal quale un veicolo industriale è stato spinto in mezzo alla strada e incendiato. Gli scontri sono proseguiti fino a mezzanotte circa e la Psni ha diramato un bollettino che parla di 16 persone fermate e 12 agenti di polizia feriti. Tensioni e disordini, ma meno gravi, si sono visti anche a Portadown e a Derry.