Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenuti"Abbiamo parlato delle conseguenze della chiusura dello Stretto di Hormuz auspicando una sollecita definizione che consenta la riapertura completa di quell'importante braccio di mare anche per evitare che si consolidi il precedente di paesi rivieraschi che bloccano i passaggi marittimi, paralizzando l'intera rete di commercio internazionale a danno di tutte le popolazioni, anche di coloro che attivano questi blocchi e questi ostacoli". Lo ha affermato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel corso delle dichiarazioni alla stampa al termine dell'incontro al Quirinale con il presidente della Repubblica di Corea, Lee Jae Myung in visita di Stato in Italia.

"Il richiamo del presidente Lee, un richiamo incessante, ripetuto, prezioso, con cui esprime un forte desiderio di pace e di sicurezza, anzitutto nella penisola coreana, ma nell'intero mondo, è ampiamente, interamente condiviso dal nostro Paese. Per quanto riguarda la penisola coreana auspichiamo la stabilizzazione nel rispetto di quanto disposto e indicato dalle Nazioni unite", ha affermato il presidente della Repubblica. "Condividiamo -ha aggiunto il Capo dello Stato- le posizioni e gli appelli di dialogo e di collaborazione che in tutte le regioni interessate il presidente Lee propone. Condividiamo in Italia la convinzione che sia necessario mantenere l'Indopacifico come spazio sicuro, libero, aperto, aperto alla navigazione, aperto ai commerci, come è interesse delle popolazioni di ogni parte". "Condividiamo, in Italia, la convinzione che sia necessario mantenere l'Indo-Pacifico come spazio sicuro, libero, aperto alla navigazione, aperto ai commerci, come è interesse delle popolazioni di ogni parte".