Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiChe cos’è una famiglia? È tante cose, ma soprattutto è un filo fatto di storie che uniscono le generazioni. E se il filo s’interrompe oggi ci pensa l’IA, l’Intelligenza artificiale: lo racconta bene l’edizione Frosinone del Messaggero, che narra la storia della famiglia Bracaglia, da Frosinone alle spiagge del New Jersey e Carolina del Sud. Una ricerca alla quale ha dedicato anni Luciano Bracaglia, che da Frosinone ha iniziato a setacciare gli archivi gettando luce su Francesco, uno dei Bracaglia emigrato negli States nel 1894 per non fare più ritorno in Italia.

Una storia di cui si erano perse le tracce, tanto che i parenti americani erano completamente all’oscuro del ramo italiano ancora vivo e vegeto dei Bracaglia. Alla fine è venuta in soccorso l’IA, che ha incrociato i registri americani, gli archivi, i dati dell’immigrazione Usa e finalmente sono saltati fuori due discendenti: una gentile signora che nel New Jersey fa la chirurga plastica e suo marito che del paese è stato anche sindaco.

E qui siamo al punto: ben venga e sia benedetta l’IA se migliora la vita delle persone: si conferma il suo essere uno strumento ma non un fine. Grazie al cervellone (come si chiamava una volta, quando i computer erano grandi come armadi) un filo piombato nella polvere dei secoli si è riannodato. Ora viene l’analogico: che Luciano si ritrovi con i parenti del New Jersey e dia loro un’identità, quella che il meltin’ pot americano, il grande calderone in cui siamo tutti quanti stellestrisce, finisce per cancellare le radici.