Il tycoon ferma i raid e parla di un accordo a breve, ma Teheran non conferma: "Finora nessuna conclusione definitiva". Secondo i media mancherebbe ancora il via libera di Khamenei

Dietrofront di Donald Trump sui raid programmati contro l'Iran e nuova promessa di una intesa firmata "presto". Forse in Europa nel weekend, sicuramente alla presenza del vice Vance e degli inviati Witkoff e Kushner. L'annuncio del tycoon arriva a sorpresa, quasi all'ultimo minuto, ribaltando ancora una volta le carte sul tavolo dopo 48 ore ad altissima tensione.

I colloqui con Teheran, spiega infatti il presidente americano, sono stati portati "al più alto livello della leadership iraniana", mentre le discussioni e i punti finali dell'accordo sono stati approvati "sia nei principi sia nei dettagli" da tutte le parti in causa, tanto da avvicinarle sensibilmente a un'intesa. Ma la sicurezza di Trump tuttavia sembra vacillare sia sui tempi del possibile accordo sia, soprattutto, sul via libera della controparte iraniana.

Pressato dalla stampa, il tycoon prima rifiuta di indicare una data precisa - "Non voglio fissare una deadline, le cose procederanno rapidamente e dopo la firma lo Stretto di Hormuz riaprirà" - poi resta vago sul (necessario) assenso della Guida Suprema iraniana Mojtaba Khamenei. "Mi pare di capire che l'abbia approvata, sì", la replica senza certezze.