Ventisette tra i più autorevoli esperti di vino al mondo hanno visitato l'Etna nell'ambito di un programma di studio sulla vitivinicoltura siciliana, promosso dall'Assessorato all'Agricoltura della Regione Sicilia in collaborazione con l'Institute of Masters of Wine di Londra, l'istituzione che conferisce il titolo enologico più prestigioso e rigoroso a livello internazionale. L'iniziativa, patrocinata da Irvo e dal Consorzio di Tutela Vini Etna Doc, ha toccato le principali aree vitivinicole dell'isola in nove giorni di incontri, degustazioni e visite sul territorio.

Tappa centrale del percorso è stata Al-Cantàra, dove Pucci Giuffrida, noto commercialista catanese e patron della cantina, ha accolto la delegazione internazionale per una visita al campo sperimentale dei vitigni reliquia: varietà antiche e resilienti selezionate dall'Università di Catania, vinificate per la prima volta sull'Etna proprio dalla cantina. Quattro le varietà protagoniste della degustazione — Virdisi e Madama Bianca tra i bianchi, Moscatella Nera e Barbarossa dell'Etna tra i rossi — osservate direttamente in vigneto e poi valutate in bottiglia.

La sessione tecnica è stata condotta dall'enologo Salvo Rizzuto insieme alla prof. Elisabetta Nicolosi e al dott. Lorenzo Rapisarda del Dipartimento di Agricoltura, Alimentazione e Ambiente dell'Università di Catania, nel quadro delle attività di valorizzazione della biodiversità viticola etnea.