Mario Morra, di AIGAB Napoli: “Pronti a fare ricorso al Tar con questo regolamento. I cambi di destinazione d’uso spianeranno la strada a hotel e studentati di lusso”

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"No al tetto del 30% per affitti turistici e B&B per ogni condominio. Non siamo contro una regolamentazione del settore. Ma su questo punto siamo pronti a impugnare la nuova variante del Comune di Napoli. Un blocco del 30% significherebbe limitare la libertà delle persone. Occorre, invece, fare un ragionamento per aree". Ne è convinto Mario Morra, referente AIGAB per Napoli, Associazione Italiana Gestori Affitti Brevi, che rappresenta circa 1.200 strutture extra‑alberghiere regolari in città.

Il nuovo regolamento per le case vacanza a Napoli entro luglio Il Comune di Napoli, come anticipato da Fanpage.it, sta predisponendo la nuova variante urbanistica che prevede nuove regole per chi vuole aprire in città nuovi B&B, case vacanza, attività di affittacamere e locazioni brevi. Tra le novità più rilevanti ci sono il limite del 30% per condominio per questo tipo di attività, mentre il restante 70% resterebbe residenziale, e l’obbligo del cambio di destinazione d’uso verticale per le attività extra-alberghiere svolte in forma imprenditoriale. In particolare, case vacanza, affittacamere e locazioni brevi in forma imprenditoriale verrebbero ricondotte a una diversa categoria urbanistica rispetto alla residenza, con la necessità di presentare una pratica edilizia per il cambio di destinazione d’uso. Si tratta, in ogni caso, delle future attività, perché secondo il Comune la variante non sarà retroattiva.