| 11 Giugno 2026 21:02 |
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(Adnkronos) – Un ampio set di dati di Fase 3, su pazienti affetti da leucemia linfatica cronica o linfoma a piccoli linfociti (Llc/Sll) di età pari o superiore a 80 anni, dimostrano un beneficio duraturo con zanubrutinib dopo circa 6,5 anni di follow-up, rafforzandone il ruolo di inibitore di Btk di riferimento. Lo annuncia BeOne Medicine , informano, in una nota, che i dati, relativi a uno dei più ampi set di dati su pazienti anziani con Lllc non precedentemente trattata, saranno presentati al Congresso dell’Associazione europea di ematologia (Eha) del 2026 a Stoccolma, in Svezia.
“Sebbene l’età mediana alla diagnosi della Llc sia di 70 anni e l’età media dell’inizio del trattamento è intorno ai 75 anni – spiega Amit Agarwal, Chief Medical Officer, Hematology, BeOne Medicines – molti studi clinici registrativi continuano a sottorappresentate i pazienti che i medici incontrano più spesso nella pratica clinica. Questi dati dimostrano che il beneficio duraturo di zanubrutinib si estende ai pazienti ottantenni, compresi quelli con caratteristiche di alto rischio. Altrettanto importante, i tassi costantemente bassi di fibrillazione atriale osservati con zanubrutinib negli studi clinici e nei dati di real word evidence rafforzano il suo favorevole profilo di tollerabilità in una popolazione più anziana, fornendo un’importante solidità alle decisioni di trattamento in prima linea e supportandone il ruolo come inibitore di Btk di base”.









