giovedì 11 giugno 20264' di letturaFuochi d'artificio, balli scatenati, musica a tutto volume (dagli idoli di casa Manà a Shakira, e non solo) e pure un po' di pallone. Sono iniziati i Mondiali di calcio organizzati da Stati Uniti, Messico e Canada. Gli occhi degli appassionati sono stati tutti sulla cerimonia d'apertura allo stadio Azteca di Città del Messico, prima del match inaugurale tra i padroni di casa del Messico e il Sudafrica. L'iconico stadio messicano diventa il primo a ospitare tre diverse edizioni della Coppa del Mondo, dopo quelle del 1970 e del 1986. Altre due le cerimonie di apertura, a Toronto e a Los Angeles. Il tema della serata è stato il papel picado (tradizionale forma d'arte decorativa messicana) e le esibizioni folcloristiche locali. Sono 48 le nazioni partecipanti, con 104 partite in programma fino alla finale del 19 luglio al MetLife Stadium, nel New Jersey.La scenografia: la Coppa gigante al centro - Come sempre, grande attenzione alle coreografie. Spettacolari e magniloquenti. L'inizio dello show ha visto un pallone dorato al centro del campo poi diventare una coppa del Mondo gigante mentre ballerini in costume tradizionale danzano rimandando alla storia del Messico e della sua millenaria civiltà. Sono quindi seguite le esibizioni diversi artisti locali, i primi sono stati i Manà, gruppo rock con tutto lo stadio che canta in coro. Un autentico boato ha poi accolto l'esibizione di Shakira, che ha intonato la canzone dei Mondiali Dai Dai insieme al rapper Burna Boy. Come un'Olimpiade - Il presidente della Fifa Gianni Infantino ha definito il Mondiale che sta per cominciare in Messico una grande occasione per unire, anche se "non è facile". "Ringraziamo il Messico e i messicani per la loro accoglienza, noi cercheremo di fare di tutto per unire, ma non è facile", ha detto in spagnolo parlando con i giornalisti nella zona mista dell'Azteca. La dichiarazione di Infantino arriva dopo le polemiche legate alle restrizioni adottate dal governo degli Stati Uniti che ha negato il visto a un arbitro internazionale della Fifa, il somalo Omar Artan, e ad alcuni tesserati della nazionale iraniana.