Livorno, 11 giugno 2026 – Prende sempre più corpo la pista internazionale nell'omicidio di Livorno delc, a sud della città. Gli investigatori livornesi hanno verificato quanto riportato dai media turchi su un'inchiesta sulla criminalità organizzata in Turchia nell'ambito della quale il fratello è in carcere nel Paese di origine. Inoltre la squadra mobile sta scandagliando la nutrita comunità curda stanziatasi a Livorno dove molti di loro hanno chiesto e ottenuto l'asilo politico in ragione della repressione dello stato turco. La Turchia considera i curdi terroristi per via delle loro richieste di indipendenza. In questo contesto viene data ormai per scomparsa - ed è cercata - la donna, anch'essa turca, coetanea di Tas, che viveva con lui nell'abitazione con piscina che il 31enne aveva affittato a Castellaccio, non lontano dal luogo in cui i sicari lo hanno assassinato. Tas, come gli altri curdi a Livorno, mostrava una notevole capacità economica pur non essendo chiaro ancora quali siano le sue fonti di reddito.
Sempre sotto sequestro giudiziario i 10.000 euro trovati nella villa, in contanti, più altri 1.000 che aveva con sé. Inoltre, secondo quanto emerge da fonti inquirenti, la donna scomparsa dopo l'omicidio è probabilmente la fidanzata. Al momento l'unica cosa certa è che lei ha lasciato l'auto sul posto. Gli accertamenti devono stabilire se si tratta di un allontanamento volontario oppure no, e allora come, o con chi, sia andata via. Oggi la polizia ha fatto attività di ricerca della donna nei boschi attorno all'abitazione ma per ora non ci sono risulti. Tas era a Livorno da pochissimi mesi e aveva chiesto come altri curdi della diaspora asilo politico all'Italia. La commissione prefettizia stava per convocarlo per la prima volta.













