HomeCronacaOmicidio al Castellaccio, chiesto il rimpatrio della salmaParla l’avvocato Ghini, legale al quale si è rivolta la famiglia di Yilmaz Tas. Nel frattempo vanno avanti le indagini per ricostruire la tragica serataIl luogo dove è stato ucciso Ylias Tas (Foto Novi)Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciLivorno, 11 giugno 2026 – “Per conto della famiglia di Yilmaz Tas, ho già inoltrato alla Procura della Repubblica di Livorno la richiesta di nulla osta per rimpatriarne la salma, visto che ormai l’autopsia si è conclusa. L’Ambasciata Turca è già pronta per tutte le necessarie formalità”. Lo ha riferito ieri l’avvocato Roberto Ghini di Modena, al quale si sono rivolti i familiari di Yilmaz Tas, il trentunenne turco di origine curda ucciso domenica sera al Castellaccio. Quando i soccorritori e il medico del 118 lo hanno trovato riverso a terra , era ancora vivo seppur in condizioni tragiche. Poco dopo l’arrivo in ospedale è morto.
Il delitto, una vera e propria esecuzione, è avvenuto prima della mezzanotte di domenica scorsa nel posteggio auto attiguo al Belvedere Brunero Domenici, a due passi da abitazioni, il ristorante Ghiné e Cambrì e il Centro Sociale Anziani Gioli. Insomma in un luogo pubblico visibile a chiunque. Dall’autopsia è arrivata la conferma che il 31enne è stato raggiunto prima da un proiettile alla gamba sinistra, poi alla testa, il colpo di grazia. Forse ha tentato la fuga davanti al killer, ma è stato freddato con due colpi. Dell’assassino, o degli assassini, nessuna traccia.






