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La sponda del Quirinale alla protesta della premier contro il formato a 3 di Germania, Francia e Gran Bretagna per la trattativa con Putin sull’Ucraina. Ma in Parlamento la leader di FdI va oltre e apre lo scontro frontale con Bruxelles. Effetto della doppia sfida di Vannacci e Salvini, ma anche del nervosismo per gli errori che l’hanno isolata in Europa, ora che è in freddo con Trump

È “molto opportuno che l’Unione europea, nei confronti dell’Ucraina e della Russia, si presenti con una voce sola”, concorda Sergio Mattarella. Dopo aver protestato alla Camera contro il formato E3 messo in piedi da Germania, Francia e Gran Bretagna per trattare con Vladimir Putin sull’Ucraina, Giorgia Meloni sale al Colle per la colazione di lavoro del governo in vista del Consiglio europeo del 18 giugno, e trova una sponda nel presidente della Repubblica.