In Italia chi sceglie di elettrificare consumi e processi produttivi continua a essere penalizzato dal sistema fiscale. A sostenerlo è un nuovo studio del think tank climatico Ecco, presentato a Bruxelles durante la European Sustainable Energy Week, secondo cui tasse e oneri gravano sull’elettricità in misura nettamente superiore rispetto ai combustibili fossili, rallentando gli investimenti nella transizione energetica.
Il divario è evidente già nel settore domestico. Secondo lo studio, le famiglie pagano sull’elettricità un carico fiscale e di oneri circa quattro volte superiore rispetto a quello applicato al gas. Nel 2024 il prezzo medio dell’elettricità per i consumatori italiani è stato pari a circa 31 centesimi per kWh, di cui il 35% riconducibile a fiscalità, oneri e costi legati al sistema Ets. Per il gas il costo medio è stato invece di circa 10 centesimi per kWh.
L'anomalia diventa ancora più evidente nel settore produttivo. Una piccola o media impresa paga infatti circa 11 centesimi per kWh tra tasse e oneri sull'elettricità contro appena 0,6 centesimi sul gas, un divario superiore a venti volte.
Secondo Ecco, l’attuale struttura tariffaria finisce così per ridurre i benefici economici dell’elettrificazione. Le simulazioni del think tank mostrano che un'impresa che sostituisce tecnologie alimentate a gas con soluzioni elettriche riduce i propri consumi energetici del 74%, ma ottiene un risparmio in bolletta di appena il 9%, proprio a causa del peso di tasse e oneri che gravano sull'elettricità.









