La profanazione della tomba di Pamela Genini potrebbe essere stata eseguita “da un solo soggetto” anche “con il solo impiego della forza fisica”: lo hanno appurato i carabinieri, che al cimitero di Strozza (Bergamo) hanno effettuato delle prove per tracciare una possibile dinamica del gesto. L’unico indagato per vilipendio di cadavere, per il momento, è Francesco Dolci che si dichiara innocente.

La tomba di Pamela Genini profanata da una sola persona?

Le prove di estumazione

Francesco Dolci respinge ogni attribuzione

La tomba di Pamela Genini profanata da una sola persona?In una nota pubblicata dall’Ansa i carabinieri di Bergamo, che conducono le indagini sulla profanazione della tomba di Pamela Genini, non escludono “la concreta possibilità che le operazioni di movimentazione del feretro possano essere eseguite anche da un solo soggetto”.Ciò potrebbe essere stato possibile “anche con il solo impiego della forza fisica“. I militari sono giunti a queste conclusioni dopo una serie di prove effettuate presso il cimitero di Strozza.ANSAFrancesco Dolci, sedicente ex fidanzato di Pamela Genini, è indagato per vilipendio di cadavere, ma respinge ogni attribuzione. A insospettire gli inquirenti sono alcuni oggetti rinvenuti nella sua abitazione, ma anche le ripetute visite al cimitero e le numerose foto scattate alla tomba della 29enne.Tra gli oggetti sequestrati dagli inquirenti, ad esempio, spiccano un pugnale con lama di 20 centimetri e materiale edile compatibile con quello ritrovato dopo la scoperta della profanazione. Ma Dolci, ricordiamo, è impresario nel settore delle costruzioni.Le prove di estumazioneNella nota pubblicata da Ansa, i carabinieri di Bergamo parlano di “diverse prove pratiche”. In un caso “il feretro è stato estratto mediante l’ausilio di strumenti comunemente impiegati nelle operazioni cimiteriali”, ma allo stesso tempo una nuova prova è stata eseguita “senza alcun ausilio meccanico”.