Pubblicato il 11/06/2026 - 6:27 CEST•Ultimo aggiornamento

Nella giornata di giovedì Stati Uniti e Iran si sono scambiati attacchi per il secondo giorno consecutivo. Prima che il presidente degli Usa Donald Trump dichiarasse di aver annullato i bombardamenti previsti per giovedì sera e di essere vicino alla firma dell'intesa per la pace, i leader statunitensi avevano accusato Teheran di trascinare le trattative.

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Giovedì i media iraniani hanno riferito di esplosioni nel sud del Paese, nei pressi dello Stretto di Hormuz: deflagrazioni sono state udite a Bandar Abbas, Qeshm e Minab, mentre fonti locali hanno segnalato impatti di "proiettili nemici" a Kargan e Sirik.

In seguito il Comando centrale statunitense (CENTCOM) ha dichiarato di aver "concluso" i propri attacchi contro "le capacità iraniane di sorveglianza militare, i sistemi di comunicazione e le postazioni di difesa aerea".