| 11 Giugno 2026 18:02 |

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ROMA (ITALPRESS) – In tre anni, dal lancio di ChatGPT a novembre 2022, l’Intelligenza Artificiale Generativa ha attirato l’attenzione del mondo intero. Da allora ad oggi l’evoluzione dell’IA è proseguita senza esaurirsi, delineando una sempre maggiore centralità di nuove e più evolute forme di intelligenza artificiale, in particolare la nascente IA agentica.

L’industria dei servizi finanziari si trova oggi sulla soglia di quella che molti analisti non hanno dubbi a definire come la “terza ondata” dell’informatizzazione bancaria. Dopo la digitalizzazione dei processi core negli anni ’90 e l’esplosione dei canali mobile e cloud dell’ultimo decennio, il 2026 segna il passaggio dell’intelligenza artificiale verso nuove frontiere di autonomia e capacità di azione in proprio. E’ quanto spiegato in un recente studio di Fucino Digital – la rubrica della Banca del Fucino dedicata all’innovazione tecnologica e digitale – a firma del Professore Gianluca Duretto dell’Università degli Studi Internazionali di Roma.

L’Agentic AI è progettata non solo per rispondere a un input, ma per pianificare e agire autonomamente al fine di raggiungere obiettivi complessi. Rispetto alla vecchia automazione “rigida” dei software tradizionali, questi nuovi agenti IA gestiscono flussi di lavoro composti da più obiettivi tra loro connessi. All’uomo spetta nondimeno il fondamentale ruolo di supervisore del processo nei punti più cruciali. Ma come controllare questo aspetto?