| 11 Giugno 2026 18:03 |
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(Adnkronos) – “Al contrario di altri Paesi europei, in Italia non è recepita una metodologia come la Pas 2090, il primo standard internazionale che definisce come condurre valutazioni del ciclo di vita (Lca) per i prodotti farmaceutici, misurando l’impatto ambientale dall’analisi del Carbon Budget fino al fine vita del prodotto stesso. Sarebbe importante che” queste normative “fossero adottate anche in Italia perché renderebbero il quadro normativo più omogeneo. Questo darebbe la possibilità al Sistema sanitario italiano, così come all’Aifa (Agenzia italiana del farmaco), di valutare il reale impatto dei prodotti e, di conseguenza, di introdurre un concetto di premialità per quelli che hanno un minore impatto nell’ambito della sostenibilità ambientale”. Lo ha detto oggi a Roma, Raffaello Innocenti, Ceo and Managing Director at Chiesi Italia, partecipando al convegno ‘Respiriamo il futuro. Tecnologia e sostenibilità per la salute respiratoria’, organizzato dall’azienda farmaceutica alla Camera dei deputati per promuovere un dialogo sinergico tra le istituzioni e il mondo scientifico, ponendosi come catalizzatore per la definizione di strategie sostenibili nella gestione delle patologie respiratorie croniche e per il futuro orientamento delle politiche sanitarie.










