In principio è stato Sfera Ebbasta. Ora sembra che i vip facciano la fila: Maria Grazia Cucinotta, Billy Costacurta, Gerry Calà. Sono solo alcune delle celebrità che avrebbero deciso di sottoporsi al checkup con Tac total body di ultima generazione. Strumenti potentissimi che forniscono in pochi secondi informazioni dettagliate sull’intero organismo. E che dovrebbero aiutare a identificare precocemente qualunque tipo di problema di salute.

Peccato che nel campo della medicina “di più” non sempre vuol dire anche “meglio”. Anzi, se parliamo di prevenzione e di esami diagnostici, è vero il contrario: cercare indizi di malattia senza una fondata ragione clinica è spesso controproducente, ed espone i pazienti al rischio di sovradiagnosi, falsi positivi, interventi inutili ed esposizione ingiustificata a radiazioni ionizzanti. A ricordarlo è una nota della Società Italiana di Radiologia Medica e Interventistica (Sirm), che mette in guardia da quello che viene definito come un vero e proprio “mercato della prevenzione personalizzata”, nel quale oggi esami complessi e costosi vengono proposti direttamente ai cittadini, senza informarli adeguatamente dei rischi che corrono, e in barba alle principali linee guida internazionali.