L’organizzazione ha individuato una campagna cinese di influenza chiamata “Data Center Bandwagon” che avrebbe usato ChatGPT per colpire database americani. Elezioni e nuove regolamentazioni in arrivo
Open AI ha denunciato che un gruppo di account vincolati alla Cina hanno usato ChatGPT per fare una campagna di influenza chiamata “Data Center Bandwagon”, che avrebbe come obiettivo fomentare l’opposizione locale contro database americani. Secondo il report, gli operatori si sarebbero finti cittadini americani per produrre contenuti specifici sui costi del servizio elettrico, così come di altre preoccupazioni della comunità.
Un articolo della rivista americana Politico spiega che la ricerca di OpenAI pubblicata mercoledì indica la Cina come esecutore dell’operazione di influenza online “volta a condizionare la percezione degli Stati Uniti sulla tecnologia dell’intelligenza artificiale e a rimodellare il dibattito a Washington dell’infrastruttura necessaria a supportarla”.
I risultati del rapporto alimentano le accuse mosse dai Repubblicani e da altri sostenitori dell’IA secondo cui entità straniere avrebbero tentato di interferire nel dibattito sui data center per l’IA, si legge su Politico. Tutto questo in vista delle elezioni del midterm di novembre negli Stati Uniti.













