Il Comune segna una tappa fondamentale per il potenziamento dei servizi alla persona. L’Ambito territoriale sociale si arricchisce di nuove professionalità strategiche, garantendo risposte alla comunità
L’ingresso dei nove nuovi assistenti sociali nel personale a tempo indeterminato rappresenta un cambiamento radicale nella gestione del welfare locale. Questo intervento permette di superare definitivamente le criticità legate alla frammentarietà delle prestazioni, assicurando ai cittadini un supporto qualificato e continuativo.L’organico dell’Ambito territoriale ottimale n. 1 verrà ulteriormente rafforzato nelle prossime settimane grazie all’arrivo di ulteriori 11 figure professionali — tra cui funzionari amministrativi, contabili, psicologi ed educatori — selezionate tramite concorso nazionale, che opereranno in ufficio per i prossimi 36 mesi.
Il commento dell’assessore Scrugli
L’amministrazione comunale accoglie con entusiasmo quello che viene definito un punto di svolta atteso da tempo.“Siamo di fronte a un risultato storico per il nostro territorio – dice l’assessore alle Politiche sociali, Lorenza Scrugli – L’assunzione stabile di nove assistenti sociali rappresenta una svolta che aspettavamo da anni e che finalmente mette fine alla frammentarietà delle prestazioni, restituendo dignità, continuità e solidità a un settore fondamentale per la vita delle persone e delle famiglie”.L’assessore sottolinea inoltre l’importanza del potenziamento complessivo dell’ufficio: “Grazie a queste assunzioni, insieme alle ulteriori undici figure in fase di assegnazione all’ATS, il nostro Ufficio di Piano è oggi più strutturato, in grado di programmare, intervenire e accompagnare la comunità con una visione chiara e duratura – prosegue l’assessore Scrugli – È un investimento concreto sul futuro e sulla qualità dei servizi sociali del nostro territorio, per il quale mi sento di ringraziare vivamente anche tutti gli uffici che vi hanno lavorato, Servizi sociali e Personale, con le rispettive dirigenti Montesanti e Santoro, ed il segretario generale dell’Ente Scuglia”.In sintesi, il rafforzamento dell’ATS n. 1 di Vibo Valentia non è solo un atto amministrativo, ma un investimento sociale concreto che mira a dare maggiore solidità alle politiche di inclusione e supporto per l’intera comunità locale.







