Come si scelgono dieci canzoni di Vasco Rossi senza sbagliare? Come si può lasciare fuori un pezzo che ha accompagnato un primo amore, consolato un cuore spezzato, soffocato una delusione, celebrato una rinascita? Ogni fan ha la sua intoccabile classifica personale, e allora ecco un viaggio attraverso brani che, stilando un vocabolario sentimentale tutto nuovo, hanno attraversato intatti i venti del tempo e sono diventati inni generazionali.
“Albachiara” (1979)
Vasco torna a casa con un giro di accordi dell'amico Massimo Riva e, mentre la mamma cucina, scrive di getto la canzone che oggi chiude tutti i concerti. Ispirata a una 13enne che vedeva dalla finestra passeggiare per strada, narra con straordinaria delicatezza il passaggio all'età adulta col suo bagaglio di sogni, timidezza e desideri inconfessabili. Eterna poesia.
“Siamo solo noi” (1981)
Ribelli di tutto il mondo, unitevi. Mentre Vasco veniva dipinto dai giornali e dai benpensanti come il male assoluto, lui chiama a raccolta una generazione di inquieti, incompresi eppure orgogliosi della propria diversità. Una rivendicazione di esistenza e l'affermazione di un diritto a vivere senza ipocrisie.






